Incubo Dinamo

Grulev Dinamo
Vjacheslav Grulev è l’unica nota positiva del 2019 della Dinamo. Basterà per salvarsi? (Facebook Dinamo Moscow)

Nel derby con il Lokomotiv i poliziotti incappano nella terza sconfitta consecutiva per 1-0 e adesso si ritrovano pienamente invischiati nella lotta per non retrocedere.

Il prezioso successo sul campo dell’Ufa, ottenuto in pieno recupero nel primo incontro del 2019, sembrava aver permesso alla Dinamo Mosca di avviarsi a un finale di stagione abbastanza tranquillo, provando magari un velleitario assalto alla zona europea. Il trittico Spartak-Orenburg-Lokomotiv, invece, ha capovolto completamente la situazione: tre ko di misura che hanno fatto sprofondare la squadra guidata da Khokhlov al quint’ultimo posto, fuori dai play out soltanto per gli scontri diretti con l’Ural.

Uno dei club storici dell’intero panorama calcistico nazionale, la Dinamo rischia di rivivere il drammatico epilogo della stagione 2015/2016, quando i biancoblu si trovarono sempre in una zona di discreta sicurezza ma furono retrocessi all’ultimo turno (senza nemmeno disputare gli spareggi!). L’anno successivo, in FNL, non ci fu storia, ma l’onta è ancora lungi dall’essere cancellata: la Dinamo, infatti, era l’unico club dell’ex territorio sovietico, assieme all’omonima squadra di Kiev, a non avere mai disputato un campionato di cadetteria.

In attesa dell’apertura del nuovo impianto, intitolato allo sponsor Vtb e costruito sulle fondamenta del precedente stadio Dinamo (da oltre un lustro la squadra si è spostata alla Khimki Arena, che condivide con la società locale) il processo di assestamento e di ritorno ai fasti del passato si è incastrato in una fase di stallo abbastanza preoccupante. La sensazione è che la dimensione attuale della Dinamo sia la seconda metà della classifica, con l’aggravante che le ambizioni differiscano completamente rispetto a quelle delle dirette avversarie. E la scarsa abitudine ad occupare certi lidi di classifica potrebbe rappresentare un ostacolo ulteriore, sebbene la storica retrocessione sia un evento ancora recente: essa, più che un monito, al momento ha le sembianze di un incubo.

Il problema principale è l’attacco, che non completa il discreto lavoro della retroguardia. Escludendo le goleade rifilate all’Ufa (che al tempo aveva la testa rivolta alla gara con i Rangers Glasgow) e all’Ural, la Dinamo ha realizzato undici gol in diciannove partite e dieci volte e rimasta a secco. Nelle ventuno giornate disputate, invece, ne ha subiti soltanto diciassette (terza miglior difesa dopo CSKA e Rostov). Con una tale sterilità offensiva, poi, basta poco per perdere. E lo si è visto negli ultimi tre turni, quando due calci da fermo hanno deciso i derby contro Spartak e Lokomotiv. I ferrovieri sono al secondo successo consecutivo di rigore e sono ufficialmente rientrati nella corsa per la Champions League. Una metamorfosi forse inattesa, intrapresa sulle ali dell’orgoglio da parte di una squadra che, comunque, è la campionessa in carica.

Nelle altre gare del sabato Enisey e Rubin Kazan si dividono la posta, portando a casa un risultato inutile per entrambe, mentre lo Spartak espugna a fatica il campo dell’Akhmat. Gara decisa dallo scellerato intervento di Semenov, che lascia in inferiorità numerica i padroni di casa nel momento cruciale. Chiude la prima parte del fine settimana la vittoria in pieno recupero del Rostov sull’Ural: gli uomini di Karpin possono considerarsi salvi, quelli di Parfenov, invece, non vincono più e in sei partite hanno agguantato soltanto un punto.

ENISEY KRASNOJARSK-RUBIN KAZAN 1-1

ENISEY: Nesterenko, Danchenko, Gritsaenko, Gadzhibekov, Jatchenko (26’ st Savichev), Kichin, Sarr, Ogude, Torbinskij (1’ st Zotov), Sobolev, Sarkisov (49’ st Kutin). (Edapin, Jurchenko, Zanev, Rozhkov, Komolov, Kostjukov, Semakin, Khubulov, Komkov). All. Alenichev.

RUBIN: Konovalov, Uremovic, Sorokin, Ustinov (24’ st Stepanov), Tsallagov, Bajramjan, Kambolov, Podberezkin (30’ st Mogilevets), Konovalov, Bashkirov, Sagitov (15’ st Bukharov).  (Tushev, Baburin, Kalinin, Mikushin, Abdullin, Panteleev, Akbashev, Poloz). All. Berdyev.

Arbitro Vitalij Meshkov di Dimitrov

Reti: 14’ st Bajramjan (R), 27’ st Gadzhibekov

Ammoniti: Sorokin, Podberezkin, Ogude, Ustinov, Uremovic, Konovalov, Bajramjan, Sobolev. Espulso al 43’ pt Ogude per doppia ammonizione.

Note: 7804 spettatori.

DINAMO MOSCA-LOKOMOTIV MOSCA 0-1

DINAMO: Shunin, Kozlov, Evgenev, Morozov (31’ st Rausch), Sunic, Grulev (24’ st Lipovoj), Jusupov, Joaozinho, Tetteh, Lutsenko, Markov (15’ st Panchenko). (Leschuk, Temnikov, Cardoso, Sow). All. Khokhlov.

LOKOMOTIV: Guilherme, Idowu, Kverkvelija, Corluka, Ignatjev, Barinov, Krychowyak, Denisov (10’ st Kvaratskhelija), An. Miranchuk, Al. Miranchuk (45’ st Zhemaletdinov), Smolov (36’ st Eder). (Kochenkov, Medvedev, Mikhalik, Lapshov, Fernandes, Rybus, Tarasov, Rybchinskij, Tugarev). All. Semin.

Arbitro Aleksej Eskov di Mosca

Rete: 19’ st Miranchuk (rigore)

Ammoniti: Shunic, Markov, Tetteh

Note: 18636 spettatori

AKHMAT GROZNY-SPARTAK MOSCA 1-3

AKHMAT: Gorodov, Pliev, Rodolfo (27’ st Nizic), Semenov, Utsiev, Ivanov, Shvets, Shimanskij, Ravanelli (32’ st Berisha), Ismael, Balaj (37’ st Mbengue). (Gudiev, Musalov, Kadyrov, Sadulaev, Roshi, Mitrishev). All. Rakhimov.

SPARTAK: Selikhov, Bocchetti, Rasskazov, Dzhikija, Kombarov (19’ st Airton), Tashaev (15’ st Melkadze), Melgarejo (43’ st Lomovitskij), Glushakov, Guliev, Luiz Adriano, Ze Luis. (Poplevchenkov, Maksimenko, Gigot, Glushenkov, Umjarov, Rocha). All. Kononov.

Arbitro Sergej Lapochkin di San Pietroburgo

Reti: 7’ pt Luiz Adriano (rigore), 9’ pt Balaj (A), 23’ st Luiz Adriano, 48’ st Glushakov

Ammoniti: Semenov, Ze Luis, Pliev, Bocchetti, Ivanov, Airton, Melkadze, Guliev. Espulso al 15’ st Semenov per doppia ammonizione.

Note: 30597 spettatori.

ROSTOV-URAL EKATERINBURG 2-1

ROSTOV: Pesjakov, Novoseltsev, Sigurdsson, Mevlja, Parshivljuk, Chernov, Eremenko (39’ st Popov), Zuev, Normann, Ionov (24’ st Zajnutdinov), Sigurdarson (23’ st Shomurodov). (Abaev, Logashov, Pliev, Hadzhikadunic, Glebov, Gatskan, Schadin). All. Karpin.

URAL: Godzyur, Strandberg, Merkulov, Poljakov, Kulakov, Dimitrov (40’ st Aratore), Bavin, El Kabir, Bumal, Bicfalvi, Pogrebnyak. (Baklov, Dinga, Arojan, Shanbiev, Dantsev, Bryzgalov, Zhigulev, Fidler, Katric, Panjukov). All. Parfenov.

Arbitro Vasilij Kazartsev di San Pietroburgo

Reti: 10’ pt Ionov, 7’ st El Kabir (U), 48’ st Pogrebnyak (autorete)

Ammoniti: Parshivljuk, Zuev, Pogrebnyak, Normann.

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