La coppa rimanda i suoi verdetti

Ural Arsenal
L’Ural mette ko l’Arsenal Tula nel primo round (Facebook Fc Ural)

Nelle gare di andata delle semifinali sono Ural e Rostov a raccogliere i risultati migliori. Indicarle come favorite per la qualificazione all’ultimo atto, però, sembra decisamente prematuro, poiché in entrambe le sfide il discorso è ancora completamente in bilico.

Il nuovo format della coppa di Russia, indipendentemente dai giudizi sulla sua adozione, non ha eliminato il connotato principale di questa manifestazione, ovvero l’equilibrio. Forse ha ridotto un po’ l’effetto sorpresa, ma è altrettanto vero che in semifinale c’è soltanto una squadra che in campionato stanzia tra le prime cinque: anzi, c’è pure il rischio che l’Ural si ritrovi a festeggiare il successo prima di una possibile retrocessione. Un déjà-vu per il tecnico Parfenov, che lo scorso anno, alla guida del Tosno, completò questo curioso percorso, al quale poi si aggiunse anche il triste epilogo del fallimento.

Come al solito, la coppa è un’opportunità gigantesca per tante squadre: bastano poche partite e ci si ritrova in mano un titolo, la possibilità di giocarsene un altro e i gironi di Europa League. Una via molto più praticabile (seppur, allo stesso tempo, più legata agli episodi e al caso) rispetto al campionato, dove è più difficile mantenere una certa continuità di risultati per issarsi ai piani alti. Per Arsenal Tula e Ural, quindi, l’occasione è davvero ghiotta, anche perché nessuna di loro si è mai qualificata per una rassegna europea. La partita di Ekaterinburg ha sorriso ai locali, che si sono imposti di misura: un risultato prezioso da gestire in trasferta, quando i cannonieri cercheranno la rimonta. Hanno le potenzialità per metterla in pratica, anche se servirà una prestazione differente rispetto a quella di ieri, giudicata anche dagli stessi protagonisti non all’altezza. Nemmeno il rosso a Bumal dopo un’ora di gioco (la prima decisione del var nella storia del calcio russo) ha scosso i ragazzi di Cherevchenko, brutta copia di quelli visti nelle ultime uscite. L’Ural, dal canto suo, si è svegliato nel momento più opportuno e sembra avere maggiore feeling con la coppa: ha raggiunto la finale due edizioni fa e da dicembre a questa parte, su nove incontri ne ha vinti soltanto due, sempre 1-0 e sempre in questo torneo.

A Mosca, invece, fioccano i gol. Un po’ a sorpresa, viste le caratteristiche di Lokomotiv e Rostov, decisamente abili in difesa ma carenti in attacco. Succede nel secondo tempo, quando gli uomini di Karpin si portano in vantaggio per due volte. Vengono sempre ripresi, però il pareggio finale è un risultato utile, perché regala un ventaglio più ampio di punteggi a disposizione nel ritorno e, soprattutto, consente al Rostov di preparare la trama dell’incontro esaltando i propri punti di forza. Anche nello scorso turno i selmashi impattarono 2-2 a Krasnodar, per poi vincere di misura in casa. La sensazione è che possano ripetersi: nell’ultimo atto, poi, sarebbero favoriti, per provare a bissare il successo del 2013.

URAL EKATERINBURG-ARSENAL TULA 1-0

URAL: Godzjur, Merkulov, Strandberg, Poljakov, Kulakov, Dimitrov (31’ st Aratore), Bumal, Egorychev, El Kabir, Bicfalvi, Panjukov (22’ st Arojan). (Baklov, Bryzgalov, Dinga, Dantsev, Bavin, Zhigulev, Katric, Pogrebnjak). All. Parfenov.

ARSENAL: Nigmatullin, Alvarez, Khagush, Beljaev, Grigalava, Mohammed, Tkachev (14’ st Berkhamov), Gorbaenko (35’ st Lesovoj), Bakaev (28’ st Kangwa), Mirzov, Djordjevic. (Shamov, Volodko, Kone, Denisov, Kostadinov, Ivakin, Adzhoev, Ozegovic). All. Cherevchenko.

Arbitro Aleksej Eskov di Mosca

Rete: 17’ pt Panjukov

Ammoniti: Mohammed, Poljakov, Strandberg, Berkhamov. Espulsi Bumal al 15’ st e Grigalava al 40’ st.

Note: 12304 spettatori

LOKOMOTIV MOSCA-ROSTOV 2-2

LOKOMOTIV: Guilherme, Corluka, Kverkvelija, Ignatev, Rybus, Fernandes (12’ st Kvaratskhelija), Denisov, Barinov, Al. Miranchuk, An. Miranchuk, Smolov (29’ st Eder). (Medvedev, Kochenkov, Idowu, Howedes, Mikhalik, Lysov, Tarasov, Rybchinskij, Zhemaletdinov, Tugarev). All. Semin.

ROSTOV: Pesjakov, Logashov, Chernov, Novoseltsev, Sigurdsson, Mevlja, Zajnutdinov (27’ st Glebov), Eremenko (41’ st Normann), Ionov (28’ st Shomurodov), Popov, Gatskan. (Abaev, Parshivljuk, Hadzikadunic, Pliev, Schadin, Sigurdarson). All. Karpin.

Arbitro Kirill Levnikov di San Pietroburgo

Reti: 5’ st Eremenko (R), 23’ st An. Miranchuk, 39’ st Popov (rigore, R), 42’ st Novoseltsev (autorete)

Ammoniti: Kverkvelija, Barinov, Corluka, Logashov.

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