Zenit e Lokomotiv si annullano

Zenit Loko
Tanta lotta ma nessun gol tra Zenit e Lokomotiv

Le vincitrici delle ultime due edizioni della Russian Premier League, accomunate dalle assenze in attacco, si dividono la posta in palio. Stesso discorso per il Rostov, che coglie un buon punto a Grozny, mentre un redivivo Spartak sconfigge la Dinamo in uno dei derby più antichi della nazione.

Senza Dzyuba e con Azmoun a mezzo servizio, lo Zenit raggranella comunque un punto importante nello scontro diretto contro il Lokomotiv. Come dodici mesi fa, il vantaggio dei ragazzi di Semak (il quale ha compiuto quarantaquattro anni proprio durante la partita di ieri) è cospicuo, e può essere gestito con la dovuta attenzione, soprattutto perché il calendario propone una serie di sfide decisamente alla portata. Insomma, basta un cammino normale per neutralizzare sul nascere le velleità del gruppone, impegnato soprattutto a conquistare un piazzamento in Champions League. E poi, come dimostra anche il turno in corso, sembra improbabile che una delle inseguitrici riesca ad inanellare una striscia di risultati utili così duratura e capace di poter rintuzzare seriamente il distacco.

Questo non significa che lo Zenit abbia già bissato il successo del 2019. Ha il coltello dalla parte del manico, ma non potrà permettersi cali d’attenzione. La prima uscita del nuovo anno, intanto, ha consegnato in dote uno spento 0-0 contro un avversario ostico come il Lokomotiv: un risultato che, come detto, fa comunque comodo alla compagine di San Pietroburgo, chiamata adesso a risolvere alcune questioni per il futuro prossimo. Alcuni giocatori chiave sono in scadenza, altri convivono con problemi fisici: quale strada bisogna percorrere per salire di livello? Le assenze forzate di Dzyuba e Azmoun hanno costretto Semak a riportare Driussi nella sua posizione più naturale, sulla linea dei centravanti, coadiuvato dal brasiliano Malcom. Il reparto offensivo, quindi, ha assunto una fisionomia completamente diversa rispetto a quella abituale, vista l’assenza di un punto di riferimento inamovibile: i due sudamericani hanno provato a muoversi con costanza, ma nella prima frazione Guilherme non ha corso alcun pericolo, ad esclusione della traversa centrata da Erokhin. Nella ripresa si è visto uno Zenit più aggressivo, capace di creare qualcosa in più in attacco. Dal canto suo il Lokomotiv, anch’egli spuntato in attacco dopo la cessione di Smolov, non ha affatto demeritato, giocando una partita di grande quantità a centrocampo e mancando una ghiotta occasione alla fine con Miranchuk, ipnotizzato da Lunev. Due squadre “febbricitanti”, seppur per ragioni dfferenti, ma ancora pienamente in corsa per i loro obiettivi: detto dello Zenit, che può assorbire senza problemi qualche virus passeggero, il Lokomotiv può far valere la sua esperienza nella corsa all’agognato secondo posto (la scorsa stagione evitò i preliminari grazie alla differenza reti nello scontro diretto col Krasnodar). Non è detto che basti, considerando un calendario probante, però pareggiare in casa dello Zenit, senza subire gol, proprio come all’andata, resta un biglietto da visita di tutto rispetto. Nonostante le voci riguardanti Semin e la proprietà.

LO SPARTAK INIZIA COL PIEDE GIUSTO- L’ultimo terzo di campionato rischia di essere un’agonia per la squadra più tifata di Russia: per qualificarsi in Europa serve un miracolo (un eventuale approdo tramite sesto posto risulterebbe, di fatto, un impiccio, nonostante significherebbe concludere con un piazzamento quantomeno dignitoso) e la salvezza è ancora tutta da guadagnare. Ecco perché il successo in trasferta nel sentito derby con la Dinamo sorprende e, di conseguenza, può rivitalizzare la Spartak in vista della prossima stagione e, restando al presente, della coppa di Russia (in settimana altro derby, stavolta col CSKA, per un posto tra le migliori quattro). Fenomenale la prestazione di Zobnin, capace di ricoprire più ruoli con la stessa di qualità, mentre si cerca ancora di capire la velocità dell’adattamento di Sobolev, reduce da un autunno sensazionale con la casacca del Krylya Sovetov (a proposito di nuovi, l’esordio di Komlichenko con i poliziotti non è stato fortunato, con due legni colpiti). Rimandata, invece, la Dinamo che con la promozione di Novikov aveva messo una pezza tra ottobre e novembre, salutando le sabbie mobili: qualora non dovesse battere il Tambov, il successivo trittico Akhmat-Krasnodar-CSKA potrebbe generare problemi di classifica che sembravano superati.

SHOMURODOV FA UNDICI-Dopo un novembre terribile, con gli incredibili finali di gara di Krasnodar e Mosca (sponda Dinamo), il Rostov sembra aver ritrovato le proprie certezze. Una di queste è sicuramente Eldor Shomurodov, il quale si sta ritagliando sempre di più un ruolo da protagonista al fianco degli esperti Eremenko e Popov. Con il gol realizzato sul campo dell’Akhmat il centravanti uzbeko ha staccato il recente acquisto dello Spartak, Aleksandr Sobolev, agganciando in vetta alla classifica cannonieri Artem Dzyuba. L’undicesimo centro di Shomurodov, però, non è bastato agli uomini di Karpin per uscire dalla trasferta di Grozny con i tre punti: l’Akhmat, pur non vivendo una stagione eclatante, resta una compagine complicata da affrontare. E nella ripresa il Var l’ha graziata, con la cancellazione del rosso comminato in un primo momento a Nenakhov. La classifica dei ceceni è pericolante, soprattutto per via di un dato abbastanza clamoroso: l’ultimo successo casalingo risale addirittura al 5 agosto. Troppo tempo per una squadra che ha fondato sempre molto sul proprio fortino. Per quanto riguarda il Rostov, invece, l’Europa appare ormai certa, bisogna solo capire quale. E tra i gironi di Champions League e il secondo turno preliminare di Europa League la differenza è consistente.

 

I tabellini delle partite

ZENIT SAN PIETROBURGO-LOKOMOTIV MOSCA 0-0

ZENIT (4-4-2): Lunev, Santos, Rakitsky, Ivanovic, Karavaev, Sutormin (44’ st Kuzyaev), Ozdoev, Erokhin (33’ st Zhirkov), Barrios, Malcom, Driussi (24’ st Azmoun). (Kerzhakov, Vasyutin, Osorio, Prokhin, Smolnikov, Musaev, Rigoni, Shamkin). All. Semak.

LOKOMOTIV (4-3-2-1): Guilherme, Markeev, Corluka (45’ st Murillo), Kverkvelia, Howedes, Ignatjev, Barinov, Joao Mario, Al. Miranchuk, Krychowiak, Eder (31’ st Zhemaletdinov). (Kochenkov, Medvedev, Idowu, Zhivoglyadov, Kolomeytsev, Kulikov, Mukhin, Rybchinskij, Tugarev, Sulejmanov). All. Semin

Arbitro Evgenij Turbin di Dmitrov

Ammoniti: Ivanovic, Rakitsky, Ozdoev, Howedes, Guilherme

DINAMO MOSCA-SPARTAK MOSCA 0-2

DINAMO (3-4-3): Shunin, Ordets, Rykov, Sunic, Skopintsev, Neustedter, Parshivlyuk, Shimansi (11’ st Komlichenko), Hildemark (35’ st Kaborè), Igboun (35’ st Philipp), N’je. (Sangare, Evgenjev, Morozov, Pliev, Rausch, Sosnin, Joaozinho, Panchenko). All. Novikov

SPARTAK (3-4-1-2): Maksimenko, Kutepov, Rasskazov (45’ st Eschenko), Dzhikia, Gigot, Airton, Kral, Zobnin, Bakaev (27’ st Til), Sobolev (38’ st Larsson), Ponce. (Rebrov, Gaponov, Maslov, Guliev, Markitesov, Melgarejo, Mirzov). All. Tedesco

Arbitro Sergej Karasev di Mosca

Reti: 29’ pt Bakaev, 17’ st Zobnin

Ammoniti: Sunic, Rykov

AKHMAT GROZNY-ROSTOV 1-1

AKHMAT (4-2-3-1): Gorodov, Bogosavats, Nizic, Semenov, Nenakhov, Glushakov, Berisha (50’ st Mbengue),, Rochi, Ravanelli (1’ st Ivanov), Kharin (28’ st Ismael), Ilin. (Gudiev, Angel, Utsiev, Gigolaev, K. Kadyrov, Vizeu, A. Kadyrov, Mitrishev, Ponce). All. Shalimov

ROSTOV (4-2-3-1): Pesjakov, Osipenko, Hadzhikadunic, Kozlov, Chernov, Normann, Bajramjan, Eremenko, Zajnutdinov, Popov, Shomurodov. (Rudakov, Chistyakov, Livadnov, Verednikov, Cherkes, Glebov, Saplinov, Dolgov, Proshlyakov, Lukyanov). All. Karpin

Arbitro Sergej Lapochkin di San Pietroburgo

Reti: 45’ pt Shomurodov (R), 4’ st Rochi (rigore)

Ammoniti: Rochi, Kharin, Ismael, Semenov, Berisha, Zajnutdinov, Normann, Hadzhikadunic

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