L’Armavir abbandona la FNL

Armavir
Si ferma la corsa dell’Armavir

La situazione d’emergenza continua a mietere vittime. Dopo il Luch adesso tocca all’Armavir (diecimila km più a ovest), che saluta anzitempo la seconda serie e non disputerà le restanti partite della stagione. L’obiettivo della compagine arancioviola è quello di restare comunque tra i professionisti, iscrivendosi alla prossima edizione della PFL.

Vladivostok e Armavir sono divise da quasi diecimila chilometri, ma il destino calcistico delle due città e tristemente comune. Il Luch ha deciso di ripartire dai dilettanti, mentre l’Armavir cercherà di partecipare alla FNL 2020/21. Un epilogo condizionato sì dalla pandemia, dovuto però anche a situazioni pregresse che si trascinavano da troppo tempo. E la sensazione è che la lista di “decessi” possa allungarsi nei prossimi giorni, visti i tanti pazienti sotto osservazione.

UN ARRIVEDERCI, NON UN ADDIO

L’ufficialità della notizia è arrivata tramite un comunicato del presidente Valentin Klimko, apparso sul sito ufficiale del club. “Cari tifosi, collaboratori, calciatori e staff tecnico dell’Fc Armavir” si legge nella nota, “devo comunicarvi che, a causa dell’impossibilità della società di soddisfare i requisiti per il ricevimento della licenza per la stagione 2020/21 e dell’attuale incertezza riguardo alla ripresa del campionato, il patron Dzhevan Chelojants ha deciso di ritirare la squadra dalla FNL”.

Klimko ArmavirParole che non lasciano spazio a ripensamenti, nonostante i sacrifici dell’ultimo lustro che hanno portato l’Armavir a ritagliarsi un ruolo da buon comprimario nella categoria. “Voglio ringraziare Dzhevan per quanto fatto in queste splendide annate, come ad esempio la costruzione a spese proprie e di Oleg Mkrtchan di varie infrastrutture. Durante questo periodo siamo riusciti a rimodernare lo stadio, che rimarrà in ogni caso a disposizione della comunità. Purtroppo non abbiamo potuto proseguire il nostro progetto. Desideravamo realizzare un’accademia per i giovani ma la burocrazia ci ha sempre osteggiato”. Qualche rimpianto, sebbene la parte conclusiva del messaggio lasci intravedere uno spiraglio positivo per il futuro. “Ci tengo a sottolineare che l’Fc Armavir chiuderà la stagione senza alcun debito, pagando tutte le pendenze in essere. Lavoriamo per mantenere il calcio professionistico nella città, ripartendo dalla PFL. A tal proposito l’amministrazione locale ci ha assicurato il suo appoggio”.

Anche il presidente della FNL, Igor Efremov ha commentato l’accaduto. “E’ una decisione che non dipende dal Coronavirus, tant’è che il club non ha nemmeno avviato le procedure per l’ottenimento della licenza. Non credo che si scatenerà un effetto domino, stiamo preparando un piano congiunto perchè questi casi restino isolati. Auguro il meglio all’Armavir, società capace di imporsi in una regione ricca di concorrenza calcistica”.

UNA PRESENZA FISSA TRA I PROFESSIONISTI

Il calcio ad Armavir ha origini  antiche. Le fonti storiche più accreditate indicano il 1909 come l’anno del primo match cittadino, al quale presero parte gli alunni del ginnasio maschile. Esattamente cinquant’anni più tardi viene fondata la Torpedo Armavir che, a parte la denominazione cambiata recentemente, è la stessa società che fino a poche settimane fa ha partecipato al campionato di FNL.
Il passato recente, dopo un periodo di crisi all’inizio del millennio, ha visto prima la “Torpedo” e poi l'”Fc” guadagnarsi un posto tra i professionisti. Nel 2015 è arrivato il debutto nella seconda serie nazionale, categoria raggiunta grazie agli sforzi dell’imprenditore locale Oleg Mkrtchan, affiancato da uno degli azionisti dello Spartak Mosca, il già citato Cheloyants. Nonostante la presenza di Valery Karpin in panchina la stagione (iniziata con cinque 0-0 di fila!) si è conclusa con la retrocessione, ma il purgatorio è durato soltanto due anni, con il ritorno dell’Armavir in FNL nel 2018, al termine di una serrata lotta con l’Afips. Dovesse riuscire a iscriversi in PFL, la compagine potrebbe festeggiare il decennale tra i professionisti: un risultato che, di questi tempi, non è affatto scontato.

LE RIPERCUSSIONI IN CLASSIFICA

Qualora si dovesse tornare a giocare, le giornate mancanti non sarebbero affatto poche. Undici partite di stagione regolare più gli spareggi promozione. Ecco perchè non è da escludere, soprattutto se dovesse essere prolungata la pausa (al momento prevista fino al 31 maggio), un possibile cambio di formula, magari con il tanto agognato passaggio alle diciotto sqaudre in RPL. L’unica certezza che deriva dal forfait dell’Armavir, seguendo pedissequamente il regolamento, è la seguente: verranno conteggiate, ai fini della graduatoria, soltanto le gare disputate dalla suddetta formazione nel girone d’andata. Nulle, o meglio, perse a tavolino, tutte quelle della seconda parte. Ne beneficia la Torpedo, che recupera i punti persi a novembre e agguanta la vetta in coabitazione con il Rotor. Inaspettato fieno in cascina anche per Tom Tomsk (2), Spartak II (3) e Fakel Voronezh (3), mentre coloro i quali dovevano ancora affrontare l’Armavir godranno di un turno di riposo (e incamereranno ovviamente il bottino pieno). Da capire, però, come si comporterà il Luch. Sempre che le cattive notizie siano finite qui.

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